Come funziona PayPal?

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Articolo tratto da: WebNews

PayPal

Con quasi 160 milioni di utenti attivi in 203 paesi, PayPal gestisce ogni trimestre il trasferimento di oltre 200 miliardi di dollari in 26 valute (dati relativi al Q3 2014). Sebbene debba rispettare norme e regolamenti che governano l’industria finanziaria, PayPal non è una banca in senso stretto (non possiede una riserva frazionaria): l’azienda di San Jose offre infatti un servizio di trasferimento denaro in forma digitale, consentendo agli utenti di effettuare e ricevere pagamenti, acquistare e vendere prodotti, inviare e richiedere fondi. Per questa sua opera di mera intermediazione, PayPal chiede al venditore il pagamento di commissioni variabili in base alla somma scambiata. L’accesso al servizio e la gestione del conto possono essere effettuati dal sito web o tramite app per iOS, Android e Windows Phone.

Come funziona PayPal?

PayPal consente di effettuare transazioni finanziarie online attraverso il trasferimento di moneta elettronica tra singoli individui e aziende. Il primo passo per usare il servizio è aprire un conto gratuito (Personale, Premier o Business). Il primo è indicato se l’utente vuole usare PayPal per effettuare acquisti online, il secondo permette di vendere come privato, mentre il terzo è indirizzato alle aziende che ricevono i pagamenti e vogliono sfruttare gli strumenti di e-commerce. Dopo aver creato l’account e aggiunto alcune informazioni personali (nome, indirizzo, numero di telefono, ecc.), è necessario confermare l’indirizzo email, che rappresenta il “numero” del conto.

A questo punto, l’utente deve associare al conto un metodo di pagamento, scegliendo tra carta di credito, carta di debito, carta prepagata e conto corrente bancario. PayPal addebita 1,50 euro per confermare le carte e due importi compresi tra 0,01 e 0,99 euro per confermare il conto bancario. Dopo la conferma, le somme vengono rimborsate e accreditate come saldo PayPal. Questa procedura consente anche di diventare utente verificato, ovvero dimostrare di essere il titolare del conto, e di rimuovere i limiti iniziali di prelievo e invio.

Tutti i conti sono soggetti a un limite di ricezione annuale di 2.500 Euro. Raggiunto questo importo, PayPal deve raccogliere maggiori informazioni dai clienti, come stabilito dalle disposizioni di legge dell’Unione Europea in materia di antiriciclaggio.

Per inviare denaro è sufficiente conoscere l’email del destinatario o il suo numero di cellulare. Per gli acquisti online basta un clic sul canonico pulsante “PayPal”. Quando l’utente effettua un pagamento, autorizza PayPal a prelevare la somma dal metodo di pagamento prescelto, seguendo questo ordine (saldo, conto bancario, carta di credito/debito/prepagata, carta di credito/prepagata PayPal, PayPal Credit). In Italia non è al momento possibile usare PayPal Credit (“Bill Me Later”), in quanto riservato solo agli utenti statunitensi. Il conto bancario, invece, può essere utilizzato solo per trasferire il saldo PayPal e per ricaricare il conto PayPal con un bonifico. Se l’utente ha un saldo sul conto, PayPal utilizzerà sempre tale saldo per effettuare il pagamento. Se invece l’utente non ha un saldo o se tale saldo non copre l’intero importo della transazione, PayPal effettuerà la transazione o la parte restante della stessa, utilizzando gli altri metodi di pagamento.

PayPal: quanto costa?

Nel momento in cui si effettua un acquisto con PayPal bisogna sapere che l’operazione sarà gratuita, poiché a versare una quota a PayPal (proporzionale alla somma trasferita) è il venditore. Il costo ricade dunque tutto su chi vende e non su acquista, il quale ha la garanzia di sapere che il costo dell’operazione complessiva è identico al prezzo a schermo dell’oggetto o del servizio acquistato.

Pagare in euro con il saldo PayPal o con le carte associate è gratis. Le vendite in zona euro sono soggette ad una commissione fino al 3,4% + 0,35 euro per transazione. Le tariffe dipendono dal volume di vendite mensili, secondo il principio “più vendi, meno paghi”. Al di fuori della zona euro è prevista l’applicazione di tariffe per pagamenti internazionali e conversioni di valuta. La tariffa per le ONLUS è 1,8% + 0,35 euro.

Inviare denaro ad amici e familiari è gratis per mittente e destinatario, se viene usato il saldo PayPal. Se l’utente usa una carta collegata al conto PayPal, deve pagare una tariffa fino al 3,4% + 0,35 euro per transazione. Fuori dalla zona euro la tariffa è compresa tra lo 0,4% e l’1,8% (invio con saldo PayPal) e fino al 5,2% + 0,35 euro (invio con carta associata).

Il prelievo dal conto PayPal è gratuito per importi superiori a 100 euro, mentre costa 1 euro per importi inferiori. Il trasferimento del saldo PayPal verso conto bancario e carte PayPal è gratuito. Questa operazione è consentita solo agli utenti con conto verificato e, in ogni caso, il limite di prelievo verso carta di credito è di 1.000 euro al giorno.

PayPal su smartphone e tablet

PayPal viene utilizzato prevalentemente via browser per gli acquisti online e per pagare i prodotti venduti su eBay, il noto sito di aste che ha contribuito al successo del servizio fin dal suo esordio. A partire dal 2006, gli utenti possono inviare un SMS per effettuare un pagamento e conoscere il saldo del conto. Circa quattro anni dopo, l’azienda ha rilasciato le app per iOS e Android, seguite nel 2012 dall’app per Windows Phone. A fine giugno 2014 sono state presentate anche le applicazioni per Android Wear e Pebble, muovendo così i primi passi verso la tecnologia indossabile (nuova frontiera con cui PayPal dovrà giocoforza fare i conti).

La versione mobile di PayPal permette di effettuare le stesse operazioni disponibili tramite il sito web (pagamenti, invio/ricezione di denaro, gestione del conto, ecc.). Dopo aver installato l’app, l’utente deve collegare e confermare il numero di telefono, quindi creare unPIN Mobile. La coppia numero/PIN può essere utilizzata per il login, in alternativa alla coppia email/password. Le release più recenti consentono anche di aggiungere carte fedeltà, carte regalo e coupon/sconti, trasformando PayPal in un vero e proprio digital wallet (portafoglio digitale).

Attraverso la sezione Shopping è possibile visualizzare un elenco di esercizi commerciali che accettano pagamenti PayPal nelle vicinanze della propria posizione attuale. L’utente può effettuare il Check-in, scattando un selfie che verrà utilizzato dal rivenditore per il riconoscimento. Il cassiere userà l’app PayPal dedicata agli esercenti per identificare il cliente mediante la foto e completare la transazione. Su iOS e Android è possibile sfruttare il servizio One Touch sviluppato da Braintree (azienda acquisita a settembre 2013) per pagare con un singolo tocco tramite le app degli esercenti, senza inserire email, password o informazioni della carta. Su alcuni dispositivi Samsung (Galaxy S5, Alpha, Note 4 e Tab S), l’utente può effettuare il login e i pagamenti con la sua impronta digitale.

PayPal offre agli sviluppatori tutti gli strumenti (API, SDK e documentazione) per integrare il servizio nelle app di terze parti. Nel terzo trimestre 2014, PayPal ha processato un volume di pagamenti mobile pari a 12 miliardi di dollari, corrispondenti al 20% del totale.

Sicurezza e protezione: le garanzie di PayPal

Fin dal suo arrivo sul mercato nel 2001, PayPal ha dovuto combattere contro numerosi tentativi di frode e accessi non autorizzati ai conti degli utenti. L’azienda ha sviluppato un sistema di monitoraggio proprietario che sfrutta l’intelligenza artificiale per rilevare eventuali transazioni fraudolente, tentativi di phishing e furti d’identità. Poiché il trasferimento di denaro non richiede la condivisione dei dati finanziari con il venditore, la sicurezza delle operazioni è intrinseca al servizio stesso. In ogni caso, le informazioni scambiate tra computer e server vengono criptati con una chiave a 168 bit.

Oltre che con la password, l’utente può proteggere il suo account con due domande di sicurezza e con il PIN Mobile (una sequenza di numeri lunga fino a 8 cifre) per l’accesso da smartphone. L’autenticazione in due passi (2FA) è stata implementata negli Stati Uniti attraverso il Security Token, un codice casuale di sei cifre generato da una carta fisica o inviato via SMS al numero di cellulare dell’utente. Sebbene nelle impostazioni del profilo sia presente la voce “Chiave di accesso”, al momento non è disponibile in Italia. Recentiavvenimenti hanno comunque dimostrato che il sistema non garantisce una sicurezza assoluta.

PayPal offre agli utenti e alle aziende un programma di protezione acquisti e vendite. Nel caso in cui l’acquirente non riceva l’oggetto o riceva un oggetto notevolmente non conforme alla descrizione, PayPal rimborsa l’intero importo, incluse le spese di spedizione. Se il venditore riceve un pagamento non autorizzato o se un cliente dichiara di non aver ricevuto un oggetto acquistato, PayPal copre l’intera perdita dovuta a reclami, chargeback e storni. In entrambi i casi, l’applicazione del programma prevede il rispetto di tutti i requisiti indicati nelle condizioni d’uso del servizio.

Breve storia di PayPal

Le origini di PayPal risalgono al 1998, quando Peter Thiel e Max Levchin fondarono Confinity, un’azienda che sviluppava software per il trasferimento di denaro con dispositivi palmari. L’anno successivo venne lanciato PayPal, un servizio di pagamento tramite email. Chi apriva un account riceveva in regalo 10 dollari. In poco tempo, il numero di utenti superò quota 1 milione. Confinity diventò X.com nel 2000, in seguito alla fusione con l’azienda fondata da Elon Musk. Nel giugno 2001, il nome cambiò definitivamente in PayPal. Ad ottobre 2002, otto mesi dopo la sua quotazione in Borsa, PayPal venne acquisita da eBay per 1,5 miliardi di dollari, diventando il portafoglio virtuale più utilizzato da quanti acquistano sul marketplace.

Il 30 settembre 2014 eBay ha annunciato il “divorzio” da PayPal, che diventerà una società indipendente nel corso del 2015. Da più parti si ipotizza una sorta di cambio delle regole del gioco da parte di Apple Pay, strumento che (una volta esteso a livello internazionale) potrebbe ridurre il campo d’azione di PayPal; la realtà odierna vede il portafoglio Apple in forma embrionale, mentre PayPal è ad oggi sinonimo in tutto il mondo di e-commerce e pagamenti online.

PayPal, mezzo di pagamento universale

PayPal deve buona parte del suo successo all’integrazione del servizio con eBay. Collegando il conto PayPal all’account eBay è possibile pagare gli oggetti acquistati o vinti all’asta in tutta sicurezza. Nel corso degli anni, l’azienda ha sottoscritto diversi accordi commerciali con esercenti, comuni e fornitori di servizi per offrire un mezzo di pagamento alternativo al contante e alle carte di credito. PayPal può essere utilizzato, ad esempio, per pagare i biglietti del cinema, l’abbonamento del trasporto pubblico di Roma, i ticket per l’accesso all’area C di Milano, le bollette di Enel Energia, le app e i giochi sul Google Play Store, e in futuro anche per le spese dei turisti spaziali.

PayPal offre inoltre agli utenti una carta prepagata MasterCard e una carta di credito revolving VISA. Per i commercianti è invece disponibile PayPal Here. Quest’ultimo sistema di pagamento combina un dispositivo hardware con un’app per iOS e Android, consentendo di pagare strisciando la carta di credito (Stati Uniti, Australia, Giappone, Hong Kong e Canada) o inserendo la coppia Chip&PIN (Regno Unito). Nel corso del 2015 verranno rilasciate le app per Windows 8.1 e Windows Phone 8.1. Non è noto quando e se PayPal Here arriverà in Italia.

Articolo tratto da: WebNews

 

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